DUB RESONANCE

RASSEGNA
STAMPA
:
“..Provate
ad immaginare il reggae, velato però da una certa malinconia,
immaginate una calda e melodiosa voce dalle morbide sfumature soul,
accompognata da un sottofondo dub lento e narcolettico….state
immaginando la musica dei B.R.Stylers.”
Danila Mannana. “Geniabox” (settimanale musica &
spettacolo regione Sicilia) aprile 2002.
“ Fin
dalle prime note la potenza dell'impianto del Main Stage
mette in risalto la notevole pulizia del loro sound 'particolare'
e la loro grande precisione dal vivo che il pubblico mostra
di apprezzare. Gli accordi in minore e le atmosfere
introspettive e rarefatte
fanno da padrone e i BRStylers puntano dritto ad un impatto che
privilegia il lato musicale e la grande 'ambientazione' della
loro musica . L'atmosfera ipnotica del dub
avvolge…”
Pier Tosi. “Live
Rototom Sunsplash”. giugno 2002.
“
Il territorio esplorato nel nuovo disco, è sempre quello del dub
di marca ricco di elettronica come nella tradizione londinese, le
atmosfere degli accordi in minore che ricordano le esperienze
on-u-sound, contaminate dia suoni più vicini al vecchio roots, e
saldamente ancorati all’ambiente giamaicano.”
Lisa Rizzo. “ Il Gazzettino”.
dicembre 2002.
“
I B.R.Stylers non smettono per un solo momento di essere
assolutamente coinvolgenti. La loro musica è ipnosi blu scuro
profonda come una fossa oceanica. Tiene sotto botta senza tregua
dall’inizio alla fine, non molla mai…”
Andrea
Rodriguez. Network
Caffè ( mensile musica & spettacolo regione Friuli Venezia
Giulia). febbraio 2003.
“
Dub Resonance, debutto ufficiale della band, presenta 11 tracce di
dub reggae mescolato con classe, grande resa e una particolare
cura nel trattare le sonorità.
Gli intrecci tra basso e tastiere
donano a tutti i brani un groove invidiabile, che riesce a
snodarsi nell’arco della durata delle canzoni intere, nel
complesso il disco risulta molto omogeneo e dotato di una grande
compattezza interiore: in poche parole una grande prova di
talento.
Luka Carnifull.
“ Il Friuli”. aprile 2003
“ Una
delle recenti rivelazioni della scena reggae italiana e forse il
migliore emblema attuale del dub in Italia. Il loro “ Dub
Resonance” è un piccolo capolavoro di semplicità ed efficacia,
con le sue fredde ma evocative atmosfere notturne, l’uso mai
pesante degli effettii e la splendida voce della vocalist Michela
Grena in bella evidenza..”
Pier Tosi. “ Il manifesto.”
aprile 2003.
“
I B.R.Stylers riescono a creare un sound senza confini, che mira
ad orizzonti dove il sole sembra non tramontare mai sulla
suiperficie del mare. E così le 11 perle del loro album
d’esordio Dub Resonance sembrano essere pescate nelle acque
calde di qualche trip subacqueo, dove il suono giunge da lontano,
sovrapposto a loop e a voci che compaiono e scompaiono dando
spazio alla musica..”
Tirza
Bonifazi.” Freequency”. aprile
2003
"
Dub Resonance" è un disco che ha personalità e passione, ha
nella pancia un progetto compatto dove il dub "moderno"
(Dub Syndicate) guarda in alto ed incrocia la luminosa stella
polare del dub giamaicano anni 70. Questa "classicità
ispiratrice" fa sì che l'uso delle "macchine" sia
sufficientemente equilibrato rispetto all'utilizzo degli strumenti
tradizionali (bene così); pertanto basso e batteria
"pulsano" diretti e letali come si conviene e la bella
voce di Michela traccia essenziali melodie che coinvolgono.
I B.R.
Stylers, a nostro avviso hanno pubblicato un album di debutto
notevole, fra i migliori prodotti di reggae nazionale che ci è
capitato di ascoltare ultimamente.
Mauro
Zaccuri.”www.radioclash.it”
. aprile 2003
Quando
il suono si trasforma in un fluido perfetto di sensazioni e
armonie che trapassa il cuore e ti lascia solo il tuo spirito e la
tua anima in mano, lì puoi capire il dub. Ma quando raggiungi
questa situazione e ti vuoi spingere oltre, allora puoi
comprendere i Br Stylers. Il loro dub è pura magia che ti
trascina a terra per undici tracce, che ti entra dentro come le
radici di un albero fanno presa e perno nel terreno, ma ti lascia
come ti trova. Questo gruppo riesce in 54 minuti di musica a dare
delle sensazioni entusiasmanti e notevoli dove la voce di Michela,
il basso di Paolo, le tastiere di Luca, la batteria di GP e i
suoni al mixer di Stefano, creano un senso di positività e di
libertà che poche volte capita di sentire in una band. Questo
disco è prodotto da una etichetta slovena, anche se i brani sono
stati registrati in homerecording. Dopo aver ascoltato questi
pezzi, ho pensato che a volte la musica può veramente colpire
l’anima, e pensieri come libertà, positività, rabbia che ci
vogliono far credere ormai in pensione, sono vivi e pulsano nelle
note dei B.R. Stylers.
Mauro Pontisso .”www.idbox.it”
.
agosto 2003
Registrato
per la slovena Vinylmania Records alla fine del 2002, Dub
Resonance è semplicemente perfetto: dalla musica alla
realizzazione grafica questo album trasmette la personalità e la
passione che stanno dietro al progetto formato da Michela Grena,
Paolo Baldini, GP Ennas, Luca Ceo e Stafano Boscolo.
Equilibrio,
personalità, completezza e stile: con Dub Rresonance i
B.R.Stylers hanno dato indiscutibilmente prova di grande maturità
artistica.
Mauro Mazzocut.” www.musicologi.it
. www.connesso.it.”
agosto 2003
Il premio Cervinara NONSOLOROCK 2003 va ai B.R.Stylers di
Pordenone. La band ha incantato il numerosissimo pubblico
proveniente da ogni parte della Campania, ma anche dalla Puglia,
Dal Lazio, dall’Abruzzo…e convinto senza ombra di dubbio la
giuria presieduta da Federico Vacalebre e formata inoltre dal
direttore artistico Enzo Ciuffi, dal musicista Gennaro Marchese e
dal sindaco di Cervinara Franco Cioffi. Una esibizione
perfetta quella dei B.R. STYLERS, caratterizzata da ritmi
narcolettici eppure coinvolgenti, tempi dilatati ed ipnotici,
accordi in minore di marca On U Sound e poi… la ciliegina sulla
torta: la voce subdolamente sensuale di Michela Grena, leader ed
anima della band. www.nonsolorock.it
agosto
2003.
Dopo alcune tracce apparse qua e là
in varie compilations, nel dicembre del 2002 (un anno fa per
l’appunto) i B.R.Stylers hanno dato alle stampe questo
sensazionale lavoro di debutto nel quale il calore del
roots-reggae anni ‘70 rivive attraverso la sensibilità
tecnologica tipica dei produttori inglesi degli anni ‘80 e
‘90. L’anello di congiunzione tra passato remoto (Burning
Spear), passato prossimo (Zion Train, il giro della On-U Sound) e
presente del reggae-dub (sì sì, i nostri B.R.Stylers!)
FREAK
OUT. Guido Gambacorta. novembre 2003.